23 luglio, 2007

BID e Bahia de Tela

La Banca Interamericana di Sviluppo, BID, ha dato il permesso per un prestito di 14.9 milioni di dollari destinati all'inizio delle opere di infrastruttura del controverso progetto conosciuto come Laguna de Micos, Tela, Honduras, senza tener conto delle osservazioni portate dal rapporto tecnico della fondazione PROLANSATE sullo studio di impatto ambientale provocato dal progetto Los micos beach e golf resort.

Il documento segnala il pericolo che può generare il riempimento di 80 ettari della Laguna de los micos nel caso in cui si presentasse un uragano come il Mitch o il Katrina, rischio incrementato dal riscaldamento globale e dai suoi effetti sui fenomeni metereologici, oltre alle alterazioni della batimetria della Bahia de Tela da dove si pretende di estrarre i materiali per il riempimento della laguna.
La laguna de los Micos è registrata al numero 722 nell'elenco delle lagune protette dalla Convenzione Internazionale di Protezione delle Lagune conosciuta come RAMSAR. Questo fatto non impedisce che il BID e le élites di potere dell'honduras vogliano distruggere un habitat essenziale per gli uccelli migratori; né che si preoccupino della crisi idrica che si provocherebbe nelle comunità dei dintorni del progetto , che entrerebbero in competizione con il campo da golf e gli hotel a quattro stelle per l'uso del vitale elemento dell'acqua, tanto importante per la sopravvivenza dell'umanità.

Il progetto Laguna de Micos è parte del progetto del BID conosciuto come Programma nazionale di Turismo Sostenibile (HO-0195), che prevede anche la costruzione di un aereoporto vicino alle Rovine Maya di Copan, nel luogo conosciuto come Piedras Amarillas. L'intervento dell' UNESCO ha potuto frenare le pretese del BID e degli imprenditori turistici, che sono arrivato all'estremo di utilizzare l'attuale ministero della cultura per fare pressione sull'organismo internazionale affinchè ritiri l'attestazione di patrimonio dell'umanità alle rovine Maya per poter così procedere alla costruzione dell'aereoporto.

Il comportamento ambiguo del BID in quanto al cosiddetto sviluppo non è niente di nuovo. La distruzione ambientale causata nell' Amazzonia Peruviana dalle perdite avvenute nel gasdotto della Camisea, lasciano un enorme dubbio sul ruolo ambientale che gioca questo organismo internazionale.

I popoli Nahua, nanti e Matsigenka abitavano la conca del fiume Usumacinta, molti di questi popoli stanno appena iniziando un'interazione con la società peruviana, alcuni Mastigenka sono considerati non contattati e sono altamente vulnerabili alle malattie portate da persone estranee al loro ambiente. L'esplorazione e lo sfruttamento petroliero in questa recondita zona amazzonica hanno portato gravi conseguenze ai popoli indigeni.

Il rapporto dell'agenzia di consulenza californiana E Tech ha evidenziato gravi deficienze nella qualità dei materiali e nei procedimenti applicati nella costruzione del gasdotto. Ciò nonostante, due studi effettuati dal BID contraddicono i risultati della E Tech, negando in questa maniera le gravi conseguenze ambientali del progetto Camisea e autorizzando un nuovo prestito per la seconda fase del progetto.

Laguna de Micos e Camisea sono due esempi di un insieme di disastri ambientali che si stanno causando con il Plan Puebla Panama e l' IIRSA. Con il dettaglio particolare che la maggioranza dei futuri danneggiati di questi disastri sono i popoli indigeni e neri del continente.

Nonostante le "buone intenzioni" che presenta la nuova politica ambientale del BID, questa non è retroattiva, considerando che la maggioranza dei progetti più distruttivi sono stati approvati prima della nuova operativa ambientale.

A nostro parere i funzionari del BID non hanno mai sentito parlare del riscaldamento globale, dei legami con lo spreco di energia e le gravi conseguenze per l'umanità, in particolare per coloro che vivono nei paesi tropicali. In nome del cosiddetto sviluppo si insiste in una visione basata unicamente sull'accumulazione del capitale provocando infine un incremento della povertà.

Gli ecosistemi costieri e amazzonici sono di una fragilità estrema e richiedono una gestione adeguata per evitare le gravi conseguenze che implica lo sfruttamento delle paludi e dei fiumi. La lezione che abbiamo ricevuto è di una totale ipocrisia:mentre ci fanno conferenze magistrali sulla conservazione ambientale, ci insegna contemporaneamente a distruggere la natura.

Una volta per tutte rendiamo il BID direttamente responsabile di qualsiasi catastrofe che possa accadere sulla costa tra le comunità si San Juan Tela, Tornabé, Miami e la laguna Quemada e di los Micos. ogni anno, nei mesi di ottobre e novembre la nostra costa soffre l'impatto di uragani e tormente tropicali. Dobbiamo richiamare i nostri antenati per chiedergli di proteggerci dalla catastrofe ecologica che sta per verificarsi.

La Ceiba, 21 giugno 2007

Miriam Miranda

Organizacion Fraternal negra Hondurena, OFRANEH
Convergencia de los Movimientos de los Pueblos de las Americas, COMPA

OFRANEH
Organizacion Fraternal Negra Hondurena
Av La Republica, Contiguo Celtel
Telefax 504-4432492
La ceiba, Atlantida Honduras, CA
(grazie a Maria per la traduzione)

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