09 febbraio, 2010

Il terrorismo di stato contro la resistenza contraddice il discorso di riconciliazione

www.voselsoberano.com - venerdì 5 febbraio 2010

Il terrorismo di stato fomentato dal 28 giugno contro il popolo honduregno continua con i crimini selettivi, la persecuzione politica ed altre violazioni dei diritti umani, contraddicendo il discorso di riconciliazione e l'installazione di una Commissione della Verità.

Per il Comitato dei Familiari dei Detenuti Desaparecidos in Honduras (COFADEH) c’è una doppia morale nell'attuale regime, che cerca di ripulire un'immagine inondata di sangue e terrore, per presentarsi di fronte alla comunità internazionale come governo di riconciliazione.

Eppure la realtà è un'altra. Mentre in eleganti alberghi si sorseggiano vini, riascoltando la stessa storia da parte di coloro che perpetrarono il colpo di stato ed accingendosi ad eseguire i loro ordini sulla conformazione della Commissione della Verità, fuori avvengono sequestri, assassini e si affinano strategie perverse per smantellare la resistenza, che dal giorno stesso del colpo di stato si è mantenuta operante e che procede verso l'installazione di un’Assemblea Nazionale Costituente e l’elaborazione di una nuova Costituzione.

Tutto mira a rendere immacolato il colpo di stato: la settimana scorsa è stata approvata un'amnistia, che per noi è una scempiaggine, volta a coprire i crimini dei violatori dei diritti umani.

Nel paese c’è una situazione gravissima di violazione dei diritti umani; i seguenti casi sono soltanto una dimostrazione dell'emergenza che stiamo vivendo riguardo al rispetto dei diritti fondamentali.

- Il 2 febbraio i giovani cameramen Manuel de Jesús Murillo Varela, del Programma “Parla come parli”e Ricardo Rodríguez, del notiziario “La mia nazione”, sono stati temporaneamente sequestrati da un commando di poliziotti in abiti civili. Li hanno portati in una prigione clandestina, messo loro un cappuccio sul capo, fino a far perdere conoscenza per asfissia, sotto continua minaccia di mozzargli la testa e le dita dei piedi, se non avessero detto dove tenevano armi e denaro.

- Quella stessa notte i membri della Resistenza Ariel Lobo e Ricardo Domínguez sono stati catturati dalla polizia preventiva e trasportati alla sede di El Manchén, anch’essi interrogati sulla detenzione di armi. Nell’agosto del 2009 Ariel Lobo fu vittima di un tentativo di sequestro da parte di elementi dell'esercito e di uomini in abiti civili fortemente armati, che stavano compiendo un’operazione nel centro della città.

- Il 3 febbraio è stata trovata morta la giovane infermiera Vanesa Zepeda (29 anni), membro attivo della resistenza fin dal colpo di stato e sindacalista dell'Istituto Honduregno di Previdenza Sociale (IHSS). Era uscita di casa alle due del pomeriggio e a partire da quel momento non è più stato possibile contattarla. Il suo corpo fu lanciato da un veicolo nelle vicinanze della Colonia El Loarque, tra le 6:30 e le 7:00 di quella notte. La persecuzione amministrativa cui fu sottoposta, attraverso udienze a discarico presso la Previdenza Sociale, è stato il preludio alla sua morte.

- A metà del gennaio scorso è stato assassinato nel villaggio di Carbonal il maestro Blas López, leader dell'etnia Pech nel dipartimento di Olancho e membro attivo della Resistenza.

- Il continuo ripetersi di crimini e persecuzioni contro i contadini del Movimento Unificato dell'Aguán (MUCA) rende evidente che i gruppi di potere non cederanno un briciolo, perché hanno a loro favore tutto il sistema giudiziario, che bacia il pugnale dorato.

- A quanto esposto in precedenza si sommano le cosiddette “levatacce”, sotto la direzione del Ministro per la Sicurezza, Óscar Álvarez, che altro non sono se non violazioni dei diritti umani, ora accompagnate da funzionari del Pubblico Ministero, il cui compito non sarà evitare tali illegalità, bensì legalizzarle.

Il COFADEH chiede alla comunità internazionale di non lasciarsi impressionare dal canto delle sirene, il cui lo scopo è infiacchire la lotta contro l'impunità. La sollecitiamo a perseverare ed accompagnare al popolo honduregno, che cerca libertà, giustizia e chiede verità.

DEI FATTI E DEGLI AUTORI, NÉ OBLIO NÉ PERDONO

Comitato dei Familiari dei Detenuti Desaparecidos in Honduras
COFADEH
Tegucigalpa 5 febbraio 2010

http://voselsoberano.com/v1/index.php?option=com_content&view=article&id=3944:terrorismo-de-estado-contra-la-resistencia-contradice-discurso-de-reconciliacion&catid=1:noticias-generales

Tradotto da Adelina Bottero

Etichette:


Comments:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.





<< Home

This page is powered by Blogger. Isn't yours?