29 marzo, 2007

Banane insanguinate

Tito Pulsinelli
27 marzo 2007

Chiquita Brands, la compagnia famosa nel mondo per la "Banana Chiquita", è stata condannata da un tribunale degli Stati Uniti a pagare una multa di 25 milioni di dollari. Perchè? Questa multinazionale agro-alimentare ha operato per molti anni in Colombia, nella regione di Urabà, dove sono avvenuti 62 stragi con 432 contadini trucidati. Tutto ciò negli ultimi dieci anni. Molti erano lavoratori della bananera.
Mario Iguaràn -massima autorità giudiziaria colombiana- durante un'intervista radiofonica ha assicurato che è lecito parlare di "paraempresariado" -ossia imprenditoria paramilitar- perchè la Chiquita Brands "potrebbe aver finanziato il terrorismo". La multinazionale non si è limitata al finanziamento dei paramilitares, ma avrebbe importato in Colombia 3000 fucili AK-47.
La bananera si difende argomentando che consegnarono quella somm di denaro -1,7 milioni di dollari, dal 1997 al 2004- per proteggere l'incolumità dei propri dipendenti. Il capo della giustizia colombiana specifica che "non si è trattato di una estorsione, bensì di finanziamento a un gruppo armato clandestino".
Nella regione di Urabà, 60000 persone dovettero abbandonare le loro case per fuggire alle scorrerie sanguinose delle bande paramilitares, ora beneficiate da una amnistia presidenziale. L'alto magistrato non esclude che chiederanno l'estradizione dei responsabili della Chiquita Brands, utilizzando lo stesso meccanismo giuridico con cui la Colombia estrada i propri cittadini verso gli Stati Uniti.
Note:
Tito Pulsinelli è un Analista continentale, ha pubblicato numerosi testi sulla geopolitica latinoamericana per l'Osservatorio Indipendente Selvas.org.

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